Referendum sulla cannabis, raggiunte le 500mila firme e prorogati i termini!

C’è stato un vero e proprio boom di firme (anche grazie all’introduzione della firma online con SPID) per il referendum sulla cannabis. L’obiettivo è uno: eliminare il reato di coltivazione, rimuovere le pene detentive e cancellare la sanzione amministrativa del ritiro della patente. La raccolta procede con un record di 500mila firme in meno di due settimane. Secondo lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, legalizzare servirebbe anche a  togliere terreno alle mafie.

C’è stato, però, un grande problema che l’associazione Luca Coscioni ha dovuto affrontare: i ritardi e inadempienze da parte di 1.800 comuni italiani e quindi dallo stato.

Martedì sera i promotori del referendum hanno infatti organizzato una protesta davanti a Montecitorio per chiedere la proroga, che è stata concessa, ma si è resa necessaria, come descritto in precedenza, proprio per via dei ritardi dei Comuni che non hanno rispettato i tempi previsti per far arrivare le firme certificate. Inadempienze che hanno reso impossibile la presentazione dei nominativi entro la scadenza del 30 settembre.

La battaglia però non è ancora finita secondo Cappato: “È importante la pubblicazione immediata in Gazzetta ufficiale, perché alle 13 domani (giovedì, ndr) ci sarebbe la scadenza in Cassazione”.

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