Pride day, Zan: “Legge da approvare, serve a proteggere le vittime di violenza!”

“Non ho mai detto, né dico che la legge non si possa cambiare. Il Senato ha la sua autonomia ma alla Camera abbiamo fatto oltre un anno di lavoro, raccogliendo emendamenti, preoccupazioni e dubbi. Se un parroco in una chiesa dice che gli omosessuali sono tutti peccatori, nessuno mai potrà sanzionare questa espressione.”

Così Alessandro Zan, deputato e promotore della legge zan, commenta le ultime vicende che vedono anche il Vaticano schierarsi contro l’approvazione di questa nuova legge. Il deputato ci spiega, infatti, che la legge è stata già modificata per salvaguardare il pluralismo.

Serve solo a proteggere le vittime di violenza e per fornire al giudice il movente che ha determinato quella aggressione o discriminazione. L’articolo 7 non impone dei percorsi: c’è una offerta formativa che sta nel patto di corresponsabilità sui progetti condivisi tra scuola e famiglia. A nessuna scuola può essere imposto di inserire ciò che non vuole”.

Continua così poi l’intervista, sperando che durante il voto segreto qualcuno non cambi idea:
“Ho paura che la legge naufraghi nel voto segreto, quella c’è sempre, ma se la maggioranza che l’ha già votata alla Camera tiene allora tutto andrà a finire bene.”

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