Nuovo DPCM, Conte: “Protocolli rigidi diversi tra regioni e controlli più stretti”

Il premier Giuseppe Conte ha risposto in giornata ad alcune dichiarazioni, come quelle del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che lo accusavano di aver dato “uno schiaffo in faccia alla Lombardia”. Ecco quanto evidenziato:

“Già altri Paesi in Europa sono andati in lockdown, noi abbiamo un sistema monitoraggio sparso tra le Regioni, che ci permette di distinguere le misure tra una regione e l’altra. E’ chiaro che il proprietario di un ristorante non sarà contento di dover chiudere alle 18, sappiamo quanto sia frustrante e penalizzante. Abbiamo investito miliardi fino ad ora e a luglio abbiamo prorogato lo stato di emergenza, abbiamo imposto protocolli rigidi e numerosi controlli, addirittura in spiaggia, ma l’ondata è arrivata lo stesso. Ed ora dobbiamo insieme adottare nuove misure con gradi diversi tra i vari territori.

“Il nostro obiettivo è quello di contenere la curva. Soltanto facendo così potremmo far ripartire i consumi sotto Natale e sarebbe una grande cosa per tutti”, conclude il premier Conte.

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